THOM BROWNE NY TAIKOO LI 2 CHENDGU

Negozio riservato

La misurata forma dello stile italiano, e la qualità che contraddistingue i suoi marmi preziosi, si accompagna al fascino degli uffici americani degli anni '50, e insieme diventano un'icona del buon gusto presso il Taikoo Li di Chendgu, dove il nuovo store di Thom Browne NY inaugura un angolo di suggestiva e sofisticata memoria. Ciò che contraddistingue da sempre lo stile del brand newyorkese è la rivoluzione delle tradizionali proporzioni dell'abito sartoriale, rimodulate secondo una nuova estetica contemporanea che ne trasforma i codice di taglie e di tagli, definendo "nuove proporzioni".

Cliente
THOM BROWNE NY
Anno
2021
Status
Completato
Dimensione
400 mq
Team
DIRECTOR OF THE PROJECT Flavio Albanese

Flavio Albanese
founder & partner

Flavio Albanese (1951), è fondatore e presidente di ASA studio albanese. Si forma come autodidatta combinando la sua passione per l’arte contemporanea con l’esperienza pratica di artigiano-architetto. Venuto a contatto con Carlo Scarpa, apprende da lui un approccio alla progettazione che rifiuta gli apriori, e che si declina di volta in volta in base alle occasioni, ai temi e ai contesti che incontra. Ha tenuto corsi all’École Polytechinique Fédérale di Losanna e all’Art Institute di Chicago (1980), all’University of Yale (1983), all’University of Architecture di Delft (2005), all’University of Florida (2006), alla Fundacion Proa de Buenos Aires (2008) e più volte presso le più importanti università italiane. Ha tenuto inoltre due workshop all’international summer school dell’Istituto Universitario d’ Architettura di Venezia nel 2009 e nel 2010. È stato membro di giunta di Confindustria Vicenza dal 1998 al 2001, del Comitato scientifico di Domus Academy (2004-2005) e del Comitato d’Onore di MIart (2009 e 2010), direttore dell’Officina del Porto di Palermo (2006-2008), vicepresidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (2011-2015) e presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (2010-2016). Dal 2007 al 2010 è stato chiamato a dirigere Domus, la prestigiosa rivista internazionale di architettura, design e arte contemporanea. Attivo già dal 1971, nel 1987 fonda con il fratello Franco ASA studio albanese. I progetti dello studio sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali di architettura e design: il progetto Neores è stato segnalato nell’edizione 2003 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation, mentre ASA studio albanese ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nelle edizioni 2004 e 2006. Flavio è un lettore e biblioflio (la sua biblioteca, a disposizione dello studio, conta di oltre 15.000 volumi) e un conoscitore e collezionista d’arte contemporanea.

Franco Albanese

Franco Albanese
partner, CEO & executive director

Franco Albanese (Vicenza, 1958) lavora nel mondo dell’architettura e del design dal 1976. Laureato nel 1986 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’anno seguente ha fondato a Vicenza ASA studio albanese, insieme al fratello Flavio. Da allora Franco è amministratore delegato e direttore tecnico dello studio, e in questo ruolo ha partecipato alla genesi, allo sviluppo e all’esecuzione dei progetti più importanti. Come progettista e direttore dei lavori ha seguito la sede di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova (1997); “Neores”, l’insediamento produttivo e direzionale di Sinv Spa a Schio, Vicenza, (selezionato nel 2003 per l’European Union Prize for Contemporary Architecture della Mies van der Rohe Foundation); il progetto per il Municipio del Comune di Grumolo delle Abbadesse, Vicenza (1999); “Morimondo 17”, la riconversione industriale della sede Sinv spa a Milano (2000); l’headquarter di Margraf a Chiampo (Vicenza, 2006). Ha curato inoltre la progettazione del “Rocco Forte Verdura Resort” a Sciacca, in Sicilia (2005), dell’ampliamento dell’aeroporto di Pantelleria (2006), della nuova Rinascente di Palermo (2007), il progetto di riconversione Lindower 22 a Berlino (2011), la HTM Hybrid Tower di Mestre (2012), l’ampliamento della sede Fope a Vicenza (2016). Negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sugli interventi di riconversione degli spazi industriali urbani, diventato un tema chiave nella filosofia di ASA studio albanese.

PROJECT ADMINISTRATOR Anna Tozzi

Anna Tozzi
project manager

Anna è arrivata in studio nel 1982 dopo il diploma di liceo artistico. Ha contribuito alla crescita e allo sviluppo di ASA studio albanese, definendone lo stile e la sensibilità che lo contraddistinguono. Interior designer con spiccate doti per il disegno e i cromatismi, Anna si è da sempre interessata agli interni, alla distribuzione degli oggetti nello spazio e alla corretta ed elegante proporzione tra toni e volumi, seguendo i progetti dal concept alla progettazione, al coordinamento dei fornitori e al rapporto con i clienti. Oggi è una delle colonne di ASA studio albanese e il punto di riferimento per le scelte più importanti di interior design. La sua palette cromatica si è attestata nel tempo su nuance morbide e il suo colore più utilizzato è senza dubbio il beige, in ogni sua sfumatura. Anna ama la natura, gli animali, i cardigan ampi e caldi e le monografie di Liagre, queste ultime per piacere e necessità.

DESIGN MANAGER Lorenzo Gentili

Lorenzo Gentili
architect

Lorenzo è in ASA studio albanese dal 2015, in occasione della consegna in tempi stretti di un importante masterplan progettuale (la tratta vicentina della linea per l’Alta Velocità), dimostrando fin da subito di sapersela cavare sotto pressione. Ha studiato in Svizzera all'AAM dal 2006 al 2012 e, dopo aver passato un anno in stage in uno studio di Melbourne, ha ottenuto il master in architettura con una tesi progettuale che aveva per relatori gli architetti Manuel e Francisco Aires Mateus. Dal suo arrivo in studio, Lorenzo si è misurato con progetti a diversa scala e in ogni fase progettuale, dal disegno preliminare a quello esecutivo. Affascinato dalla cultura urbana (e dalle sue subcultures), ama i graffiti e il modo con cui essi si rapportano con l'architettura e lo spazio circostante. Ha spiccate capacità di teambuilding, è un grande appassionato di sport di tutti i tipi e di viaggi. Ama collezionare riviste, e non crede nell’utilità dei proverbi.

TEAM Francesco Marangoni

Francesco Marangoni
3d models & digital printer supervisor

Francesco Marangoni (1982) si è laureato in Economia Politica all’Università degli Studi di Verona nel 2007. Dopo aver fatto per molti anni il proiezionista e la maschera allo storico cinema Odeon di Vicenza, nel 2006 è approdato fortuitamente in ASA studio albanese. Qui ha contribuito a collocare e catalogare gli oltre 15.000 volumi che compongono la biblioteca dello studio. Successivamente si è dedicato alla realizzazione dei plastici architettonici avvalendosi di un pantografo CAD/CAM e di una stampante 3D Zcorp 650. Benché abbia fondato e partecipi alla vita redazionale di una piccola web radio, in sala plastici si ostina ad ascoltare radio3 con un apparecchio analogico. Nel tempo libero cerca, con risultati alterni, di coltivare la passione per la lettura, la musica e i viaggi. Dalla library dello studio Francesco prenderebbe il Codex Seraphinianus, mentre il suo materiale preferito è la birra.

Filippo Zampese

Filippo Zampese
architect visualizer

Filippo è nato nel 1984, è diventato architetto con una laurea in Achitettura della Costruzione allo IUAV nel 2010 e si è specializzato in computational design al Master di Architettura Digitale di Venezia nel 2010. In ASA studio albanese dal 2015, si occupa di progettazione e modellazione 3D, di prototiping, di rendering e di post produzione di immagini e video. Prima di arrivare a Vicenza, ha lavorato a Maastricht presso SatijnPlus Architecten, a Milano per Cino Zucchi Architetti e a Roma per Fuksas Architecture. Oltre a progettare, Filippo fa il musicista e compositore negli A New Silent Coporation, con i quali ha all'attivo due album di musica post-rock strumentale (Everything Is Exactly As It Seems, 2009; Odyssea, 2016). Suona la chitarra elettrica (per la quale possiede una collezione di pedali che non sa usare) e il piano. Ama i cani, detesta le persone che parlano in treno, e questo forse spiega perché avrebbe voluto diventare astronauta.

Crediti fotografici
THOM BROWN NY

Per il negozio Thom Browne di Chengdu Taikoo Li, il progetto prevede una sontuosa facciata esterna in marmo a doppia altezza dove, una partizione regolare scandita da pilastri molto alti che si alternano a telai in vetro e alluminio, sono un omaggio alla proporzione del razionalismo architettonico italiano. Le ampie finestre sono realizzate in alluminio e vetro, schermate da un sistema di persiane metalliche. Il light design è caratterizzato da neon industriali disposti in modo da creare un preciso ritmo di luce: per gli arredi interni sono stati utilizzati pezzi originali di designer americani ed europei degli anni ’50 e ’60. Le vip room degli stores Thom Browne sono gli spazi più interni e più distinti dei negozi Thom Brownw, le stanze riservate ai clienti selezionati. Separate e ovattate rispetto agli altri locali, come le celle sacre dei tempi greci o gli studi dei palazzi di rappresentanza, le vip room dischiudono la parte più profonda della Thom Browne experience: uno spazio raccolto e confortevole, disgiunto dal flusso mondano, dove ci si ferma con calma e tranquillità, concedendosi tutto il tempo necessario per sperimentare il gusto e lo stile Thom Browne.

 

CHOCOLATE

Thom Browne Chocolate è lo spazio dedicato alle confezioni di cioccolato Louis Sherry personalizzate Thom Browne. Lo storico brand Louis Sherry, fondato nel 1881, ha introdotto la tradizione del cioccolato francese a New York diventando un riferimento leggendario nella narrazione culturale della città. Thom Browne ha inaugurato una partnership speciale con la storica cioccolateria newyorkese firmando una serie di confezioni limited edition di cioccolatini Sherry, disponibili solo in alcuni selezionati store monomarca Thom Browne NY.Il chocolate store sono spazi sviluppati intorni al volume scultoreo del bancone in marmo, che si ispira ai tradizionali banconi delle pâtisserie haute couture. Intorno a questo spazio di esposizione monumentale, i mobili di contenimento sono ispirati agli scaffali per abiti utilizzati nei negozi Thom Browne, appena modificati per accogliere le latte e le confezioni di cioccolattini.

 

 

Ispirazioni razionaliste

Il chocolate shop